AGGIORNAMENTI SCIENTIFICI

La salute: equità e complessità tra teoria ed esperienze

di Autore Aspnat on 05/06/2018

Nuovo appuntamento dedicato alla Salute con il Festival della Complessità 2018 che è tornato a San Severo il 14 Giugno con un evento organizzato da ASPNAT Onlus e dal Centro Studi Apulia presso il Museo dell’Alto Tavoliere, con l’intento di rispondere a questo interrogativo:Se molti cittadini rinunciano alle cure, il Servizio Sanitario Nazionale può ancora essere definito equo?

L’interazione fra cronicità, anzianità e determinanti sociali provoca la diffusione di delicati fenomeni di fragilità socio-sanitaria, caratterizzati da complessità clinica, salute mentale e fisica precaria, scarse risorse economiche e isolamento sociale. Le disuguaglianze provocate dai determinanti sociali sembrano mostrare che, all’interno di un sistema universalistico, i servizi tendano ad essere meno accessibili proprio per chi versa in condizioni di maggiore fragilità.

Il Convegno ha visto la prestigiosa presenza del Prof. Elio Borgonovi, già Preside della Università SDA Bocconi e docente di Economia e Management delle Amministrazioni Pubbliche e del Prof. Tommaso Fiore, Professore e Primario Emerito di Anestesia e Rianimazione dell’Università di Bari, ex Assessore alla Sanità della Regione Puglia, introdotti dal dott. Deni Aldo Procaccini, discussant la Prof.ssa Valeria Tozzi.

In allegato la locandina con il programma dettagliato. Se vuoi ascoltare le interviste, clicca sul link

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Autore AspnatLa salute: equità e complessità tra teoria ed esperienze

Giornata Mondiale del Rene “Reni e Salute della Donna”

di Aspnat on 23/02/2018

GMR 2018

Da 13 anni nel mese di Marzo viene celebrata la Giornata Mondiale del Rene, un momento di riflessione  sulla malattia renale cronica (CKD) che colpisce circa il 7-10% degli adulti del mondo. Il suo  impatto sui pazienti e sulle loro famiglie può essere veramente pesante.
Quest’anno il focus dell’iniziativa è sulla salute delle donne e dei loro reni. ASPNAT Onlus organizza sabato 10 Marzo 2018 presso il Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo un Convegno “Reni e Salute della Donna” che vedrà quali partecipanti Medici (Area interdisciplinare), Infermieri ed Ostetriche, ossia gli operatori sanitari che si prendono cura della donna e che possono intercettare precocemente il manifestarsi delle malattie renali croniche, che in caso di gravidanza possono avere un impatto anche su generazioni future per quanto riguarda la salute dei reni. I relatori faranno l’up to date sulle patologie nefrologiche più frequenti nella donna ed una Tavola Rotonda conclusiva permetterà il confronto tra le opinioni. L’ingresso è libero per quanti interessati all’argomento.

Iscrizioni gratuite per i professionisti della salute ai fini ECM sul sito:

http://www.proeventi.it

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AspnatGiornata Mondiale del Rene “Reni e Salute della Donna”

SAVE THE DATE-10 MARZO 2018

di Autore Aspnat on 19/02/2018

Il prossimo 10 Marzo 2018 presso il Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, a supporto della Giornata Mondiale del Rene, si terrà il Convegno “Reni e Salute della Donna”. L’evento è stato accreditato presso il Ministero della Salute ed ha ottenuto 4 crediti ECM. Possono partecipare Medici di Area interdisciplinare, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche. Tra pochissimo il programma e modalità di iscrizione.

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LA FILOSOFIA CI AIUTA A VIVERE MEGLIO E IN SALUTE

di Autore Aspnat on 16/07/2017

Il 22 Giugno u.s. un folto pubblico, interessato ed attento, ha partecipato presso il MAT di San Severo al Convegno “Complessità e dintorni”, voluto dall’ Associazione per lo Studio e Prevenzione delle Nefropatie- Alto Tavoliere (ASPNAT Onlus) e dal Centro Studi Apulia (CSA). I saluti istituzionali del Comune di San Severo sono stati rivolti dal Consigliere Antonio Stornelli, che ha poi seguito con grande interesse i lavori e dalla Direttrice del Museo dell’Alto Tavoliere, Elena Antonacci.

Il Vice-Presidente dell’ASPNAT Onlus, Deni Aldo Procaccini, ha spiegato per quale motivo due Associazioni con finalità diverse hanno trovato un trait d’union sulla tematica della complessità. La salute è un bene non solo dell’individuo, ma anche della comunità. Non è sufficiente che il singolo attui uno stile di vita corretto, seguendo sana alimentazione, svolgendo attività fisica, limitando uso di alcool, non fumando: è necessario che l’ambiente in cui vive sia salutogenico. La salute viene intesa, quindi, come un continuum, per cui è necessario focalizzare l’attenzione su cosa ‘causa’ la salute (salutogenesi) e non solo su quali sono le cause della malattia (patogenesi). Il ben-essere, individuale e collettivo, è il frutto dell’equilibrio tra i vari Determinanti della salute: comportamenti personali e stili di vita, fattori genetici; fattori sociali che possono rivelarsi un vantaggio o uno svantaggio; condizioni di vita e di lavoro; accesso ai servizi sanitari; condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali. È, quindi, nell’ottica del Welfare che trova motivo di essere la collaborazione con il Centro Studi Apulia, che si pone la finalità di promuovere la tutela e la difesa del territorio della Puglia e l’approfondimento di temi sociali, culturali, politici ed economici nel confronto con le Istituzioni. Parlare di complessità significa prendere in considerazione tutti gli aspetti che possono influenzare lo stato di salute del singolo e della comunità.

Giuseppe Gembillo, Professore Ordinario di Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina e Direttore del Centro Studi della Complessità “Edgar Morin”, con un brillante excursus sulle teorie dei più importanti filosofi dall’antichità ai giorni nostri, ha illustrato l’evoluzione del pensiero fino ad arrivare al riduzionismo che ritiene un sistema complesso il risultato di una semplice somma delle sue parti, per cui si può gestire il sistema “riducendone” la considerazione a quella dei singoli costituenti. Un antiriduzionista come Werner Heisenberg, al contrario, ritiene che il tutto sia maggiore della somma delle parti, per cui vi sono proprietà “olistiche” che non possono essere descritte in termini dei puri elementi costituenti. L’oggetto osservato non può essere considerato a prescindere dall’osservatore e dal contesto. È così che si arriva alla teoria della complessità, che punta sul valore delle relazioni.

Fulvio Forino, Presidente di Rete Dedalo ’97, ideatore e coordinatore del ” Festival della complessità”, una manifestazione a carattere nazionale giunto alla sua ottava edizione, con opportuni esempi ha spiegato come conoscere le relazioni tra gli elementi del contesto, sia indispensabile per capire la realtà e saperla gestire. Questo approccio, detto “sistemico”, al processo decisionale si basa su una visione complessiva ed integrata della realtà. Di ciò devono tenere conto, innanzitutto, le Istituzioni che devono programmare ed interagire per il bene comune. Puntuale ed eccellente moderatore è stato il prof. Giancarlo Lamedica, Dirigente Scolastico dell’ISSIS “Fiani-Leccisotti” di Torremaggiore.

L’incontro, quindi, è stato un’ occasione propizia per entrare in un mondo che incuriosisce la mente e può fare bene alla salute di tutti. Più che soddisfatti i Presidenti delle due Associazioni: Corrado Niro dell’ASPNAT Onlus ed Emilio Gaeta del CSA.

http://www.dedalo97festivaldellacomplessita.it

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Autore AspnatLA FILOSOFIA CI AIUTA A VIVERE MEGLIO E IN SALUTE

San Severo partecipa al Festival della Complessità il 22 Giugno 2017 con il Convegno “COMPLESSITA’ E DINTORNI”

di Autore Aspnat on 15/06/2017

Negli ultimi anni è divenuto sempre più frequente il riferimento al concetto di complessità nell’ambito della sanità e della salute.  Il ricorso all’approccio multidisciplinare nella clinica e nella ricerca rende indispensabile fare ricorso a nuovi modelli organizzativi. Accanto a quella che viene chiamata  EBM, la Medicina basata sulle evidenze, vi è una rivalutazione delle discipline umanistiche, in considerazione dei fattori socioeconomici e contestuali che possono influenzare la Salute. Il concetto fondamentale della visione complessa è la rete, la configurazione su cui si basano tutti i sistemi viventi, a qualunque mondo appartengano ( anche ad un sistema sociale). I componenti di un sistema complesso sono tra loro collegati da molteplici e diverse reti di relazioni che si trasformano continuamente, essendo caratterizzati tra di loro da complementarietà ed integrazione. Per questi motivi tra i componenti di un sistema si generano interdipendenza ed influenzamento reciproco, il comportamento e le azioni dell’uno, influenzano il comportamento e le azioni degli altri. E’ in questo contesto che si afferma l’approccio sistemico per la gestione della complessità. Questi concetti stanno aprendo la strada a nuovi e diversi modi vedere la vita ed interpretare la realtà. Dove si trova la complessità? Perché dobbiamo imparare a conoscerla e a gestirla? Complicato e complesso sono sinonimi? Quali implicazioni ha la complessità con la nostra Salute? A queste domande cercheranno di dare una risposta gli illustri relatori di questo Convegno che si inserisce nel ” Festival della complessità”, una manifestazione a carattere nazionale giunto alla sua ottava edizione, che propone eventi utili a farci comprendere la  realtà in cui viviamo ed agiamo. 

Per saperne di più su salute e complessità il 22 Giugno 2017 alle ore 18.45 vieni al Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo, per saperne di più sul Festival: http://www.dedalo97festivaldellacomplessita.it,

 

 

 

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Autore AspnatSan Severo partecipa al Festival della Complessità il 22 Giugno 2017 con il Convegno “COMPLESSITA’ E DINTORNI”

Il contrasto alle disuguaglianze nell’assistenza alle persone con malattia renale cronica

di Autore Aspnat on 13/12/2013

Il tema del Convegno è di grande attualità, in quanto la congiuntura economica mondiale e, in particolare italiana, sta evidenziando quotidianamente l’aumento delle disuguaglianze in salute e in sanità. E’ necessario, quindi, promuovere l’equità in campo sanitario ponendola come un obiettivo che coinvolge anche i singoli operatori nella gestione delle proprie attività e nella partecipazione alla vita della propria organizzazione. Nel pomeriggio di venerdì 13 dalle 16 in poi, Relatori di fama internazionale hanno parlato degli aspetti generali dell’assistenza ai pazienti nefropatici, dando gli spunti di riflessione e la chiave di lettura dei bisogni per la gestione operativa dei servizi. Sabato mattina, una articolata Tavola Rotonda ha visto protagonisti tutti gli stakeholders, che grazie alla propria esperienza hanno messo in luce i punti critici e fatte le loro proposte per migliorare l’accesso alle cure e il benessere dei pazienti con Malattia renale Cronica.

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Autore AspnatIl contrasto alle disuguaglianze nell’assistenza alle persone con malattia renale cronica

IL CONTRASTO ALLE DISUGUAGLIANZE NELL ’ASSISTENZA ALLE PERSONE CON MALATTIA RENALE CRONICA

di Autore Aspnat on 13/12/2013

Il tema del Convegno è di grande attualità, in quanto la congiuntura economica mondiale e , in particolare italiana, sta evidenziando quotidianamente l’aumento delle disuguaglianze in salute e in sanità. E’ necessario, quindi, promuovere l’equità in campo sanitario ponendola come un obiettivo che coinvolge anche i singoli operatori nella gestione delle proprie attività e nella partecipazione alla vita della propria organizzazione. Nel pomeriggio di venerdì 13 dalle 16 in poi, Relatori di fama internazionale hano parlato degli aspetti generali dell’assistenza ai pazienti nefropatici, dando gli spunti di riflessione e la chiave di lettura dei bisogni per la gestione operativa dei servizi. Sabato mattina, una articolata Tavola Rotonda ha visto protagonisti tutti gli stakeholders, che grazie alla propria esperienza hanno messo in luce i punti critici e fatte le loro proposte per migliorare l’accesso alle cure e il benessere dei pazienti con Malattia renale Cronica. Programma 13 dicembre 2013 ore 15.30 Registrazione dei partecipanti Saluto delle Autorità ed Introduzione: C. Niro – S.Onorati ore 16.30 La salute: Bene personale, Bene comune o Bene pubblico? (F. Forino) Aspetti generali Moderatore: F.Aucella – G. Grandaliano ore 17.00 Disuguaglianze in salute nella popolazione affetta da malattia renale cronica (D.A.Procaccini) ore 17.30 Il PDTA quale strumento per la garanzia della continuità assistenziale del paziente nefropatico (G. Quintaliani) ore 18.00 Il Setting assistenziale nefrologico domiciliare (L. Gesualdo) ore 18.30 Tavola Rotonda (Tutti i relatori) ore 19.30 Termine Sessione   14 dicembre 2013 Aspetti applicativi Moderatore: D.A.Procaccini – F.Ruscitto ore 09.00 Il ruolo del paziente (G.Ciavarella) ore 09.15 Il ruolo del Pubblico : il Medico di Medicina Generale (R. Ferlino ) lo Specialista Nefrologo (C.Avanzi) l’Infermiere di Nefrologia (R. dell’Aquila) ore 10.15 Il ruolo del Privato (G. Stivali) ore 10.45 Il ruolo dei Servizi Sociali (V. Cicerale) ore 11.15 Il ruolo delle Associazioni (M. R. Rossetti) ore 11.30 TAVOLA ROTONDA: I portatori di interesse (Tutti i relatori) ore 12.00 Verifica dell’apprendimento ore 12.30 Conclusione

L’evento, destinato a n. 100 partecipanti, (in via prioritaria a Medici ed Infermieri in servizio presso il Dipartimento Interaziendale per l’Assistenza in Nefrologia, dialisi e trapianto di rene- Comprensorio Provinciale di Foggia) è stato accreditato presso AGENAS ed ha ottenuto n. 7 crediti ECM.

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Arte e Salute

di Autore Aspnat on 13/03/2013

L’evento si terrà a San Severo il 13 marzo 2013 alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale “Minuziano” Edificio “G.Pascoli”, in via Don Felice Canelli (Croce Santa).

Perché parlare di Arte in un evento dedicato alla prevenzione delle malattie renali? Le motivazioni sono diverse:

  • La Medicina non è solo scienza, ma è un’arte.
  • L’incredibile perfezione del corpo umano suscita meraviglia come un’opera d’arte.
  • L’unicità della creazione artistica simile alla peculiarità di ogni atto medico, in cui confluiscono conoscenze scientifiche, calcolo e razionalità, ma anche ispirazione e passione.
  • Il ruolo terapeutico dell’arte la cui finalità venne definita dal filosofo francese Jacques Maritain in questi termini :“È il potere di guarigione e l’agente di spiritualizzazione più naturale di cui abbia bisogno la comunità umana”.
  • L’azione di “messaggero di emozioni” svolta dall’arte, simile alla relazione medico-paziente quando raggiunge l’efficacia comunicativa
  • La necessità di preservare al meglio la propria salute, con la stessa attenzione e cura che si dedicherebbe ad un’opera d’arte, mantenendo anche il proprio equilibrio interiore.

Ciascuna delle cinque tematiche in cui si articola il programma ; “La poesia siamo noi”, “L’approccio alla Salute”, “Equilibrio ed Armonia”, “Qualità della Vita”, Attività Fisica”, sarà sviluppata da uno Specialista e da un Artista per evidenziare che la prevenzione deve mirare al raggiungimento e al mantenimento dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo. L’evento segna anche la chiusura del corso di educazione sanitaria tenutosi presso il Liceo Polivalente “E. Pestalozzi” di San Severo.

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Autore AspnatArte e Salute

Arte e Salute

di Autore Aspnat on 13/03/2013

L’evento si terrà a San Severo il 13 marzo 2013 alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale “Minuziano” Edificio “G.Pascoli”, in via Don Felice Canelli (Croce Santa).

Perché parlare di Arte in un evento dedicato alla prevenzione delle malattie renali? Le motivazioni sono diverse:

  • La Medicina non è solo scienza, ma è un’arte.
  • L’incredibile perfezione del corpo umano suscita meraviglia come un’opera d’arte.
  • L’unicità della creazione artistica simile alla peculiarità di ogni atto medico, in cui confluiscono conoscenze scientifiche, calcolo e razionalità, ma anche ispirazione e passione.
  • Il ruolo terapeutico dell’arte la cui finalità venne definita dal filosofo francese Jacques Maritain in questi termini:  “È il potere di guarigione e l’agente di spiritualizzazione più naturale di cui abbia bisogno la comunità umana”.
  • L’azione di “messaggero di emozioni” svolta dall’arte, simile alla relazione medico-paziente quando raggiunge l’efficacia comunicativa
  • La necessità di preservare al meglio la propria salute, con la stessa attenzione e cura che si dedicherebbe ad un’opera d’arte, mantenendo anche il proprio equilibrio interiore.
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